Compleanni in bianco.

Per la prima volta in trentaquattro anni - ma potrei sbagliarmi - ha nevicato sia il giorno del mio compleanno che quello di MM (cioè oggi). La cosa strana è che intercorrono quasi nove mesi tra le due date. Qui in Brianza è piuttosto raro, almeno negli ultimi anni, che nevichi in questo periodo dell'autunno, così come è stata abbastanza improvvisa la nevicata dello scorso marzo. Per fortuna noi si sta al calduccio.
Il mio limite (giù le mani dal mio maestro).

Posso capire molte cose e quasi altrettante scusarne. Comprendo quelli che arrivano a queste pagine cercando informazioni su Cetto Laqualunque (che non troveranno, ahiloro), quelli che vogliono approfondire il legame tra Malatesta e Pico Cellini, capisco già un po' meno chi ci è arrivato sulle tracce di eruzione cutanea sul cane; stendo un velo sui numerosi appassionati di I bambini fanno ooo. Quello che non posso tollerare è che qualcuno abbini il nome del professor Canfora al termine boia per arrivare, chissà come, fino a qui. All'esimio professore rinnovo tutta la mia stima. E' il mio maestro.
Effetti collaterali.

Leggo su Repubblica online che a Bangkok è stata inaugurata una scuola dedicata a Silvio Berlusconi. Ma non gli bastava l'aviaria?
Settimana intensa.

E' stata una settimana piuttosto intensa: sono stato alla Scala per vedere Pélleas et Mélisande; ho assistito alla presentazione dell'ultimo libro di Luciano Canfora (Il papiro di Dongo); ho visto La sposa siriana al Bloom; ho incontrato alcune persone nuove, insieme alle quali, se tutto va bene, farò un po' di strada nel vasto mondo là fuori; ho visto cambiare radicalmente la camera da letto: nuovo colore e soprattutto nuove presenze che già sono un monito. Ho visto a teatro Re Lear con Roberto Herlitzka; ho attivato il mio primo sito (che rimarrà per chissà quanto tempo in fase di costruzione).
Unicuique suum (a ciascuno il suo).
Il portavoce della Santa Sede ha diramato un comunicato stampa per spiegare il motivo di una così lunga udienza tra il papa e il Presidente del Consiglio Berlusconi. I tanto sottolineati 34 minuti del colloquio - si scopre - sono stati in realtà appena 10: nei restanti 24 minuti, il capo del governo italiano (quello vestito di scuro, diciamo, per evitare possibili fraintendimenti) ha intrattenuto i presenti con sapide barzellette anticlericali. Voci che non trovano per ora conferma riportano che Berlusconi sia arrivato a intonare "osteria del Vaticano" e che l'inappuntabile Letta si sia unito spontaneamente al ritornello del celebre canto goliardico.
Planning (lunedì 14 novembre).
8.15 – 8.40 sveglia - toilette
8.40 - 9.10 colazione – finito Gli sbirri alla lanterna di Evangelisti
9.10 – 10.30 posta – internet
10.30 – 11.00 pausa bagno – lettura articolo di Romagnoli – rifatto il letto – scarico doccia
11.00 – 11.30 posta
11.30 – 12.00 barba – doccia – ancora scarico doccia
12.00 – 12.30 organizzazione viaggio Austerlitz
12.30 – 13.00 sistemato i giornali
13.00 – 13.30 pranzo – lavato i piatti
13.30 – 14.30 internet
14.30 – 16.30 lavoro
16.30 – 17.00 sistemato i giornali
17.00 – 17.30 te con MM
17.30 – 18.00 blog
18.00 – 18.15 lavoro
18.15 – 18.30 lettura Montezuma
18.30 – 19.00 preparazione cena
19.00 – 19.30 cena e lavaggio piatti
19.30 – 20.00 internet
20.15 – 23.30 presentazione Pelléas et Mélisande (ancora venti minuti e si configurava il reato di sequestro di persona)
23.30 – 24.00 lettura Montezuma. Poi a nanna.
Umorismo vaticano.

Da Repubblica online:
Ruini: "Sistemare i conti pubblici senza danneggiare i più poveri".
Da noi? In Italia? Qui? Quei rivoluzionari di Francesi direbbero: ICI?
Fuochi d'artificio (stasera sono un vulcano).
Da Repubblica online:
Sorrento, 21:02
BERLUSCONI: COMUNISTI FANNO FINTA DI ESSERE SOCIALISTI.
Pure i socialisti!
Trash TV 2 (la vendetta).

In tema di baggianate da tubo catodico: primo episodio di CSI; una giovane donna è trovata cadavere a letto. Tra i sospettati un uomo di nome Robert Smith (come da noi Mario Rossi)...
Poi, nella pubblicità, la Marini che definisce trendy Andreotti.
Trash TV.
In venti minuti di televisione italiana, facendo zapping:
- Enrico Mentana che parla al TG5 della sua decisione di condurre Serie A al posto di Bonolis. Ho sentito, per fortuna, solo l'ultimo pezzo dell'intervista. Stava difendendo il diritto d'esistere di trasmissioni sul calcio come quella che condurrà, spesso bersaglio di trasmissioni di satira. Diceva: non avrebbe senso Mai dire Grande Fratello senza il Grande Fratello. Eppure esiste Mentana senza Craxi.
- pubblicità di Donna Moderna: Paolo Crepet che autopromuove i suoi sei libri sull'amore. Comincio a concordare con MM, il camino nella nuova casa è indispensabile.
- Otto e mezzo ospita Previti. Parla di disprezzo per i suoi avversari o "nemici". "Fui aggredito da otto colonne sul Corriere della Sera".
E se a un certo punto uscisse sullo schermo un messaggio del tipo "premi A sul telecomando se pensi che in un paese civile Previti non dovrebbe sedere in Parlamento"!?! Tipo in "Sensualità a corte" di Mai dire TV col povero Jean Claude?