Venerdì 17 (e sabato 18).
Alla faccia della scaramanzia, è stata una giornata cruciale. Sono uscito dall'ufficio alle due e dieci di notte (leggasi: alle due e dieci di notte), con la consapevolezza di aver fatto enormi progressi sulla strada che ci porterà all'attuazione del progetto con la "a" minuscola. E' stata davvero dura, ma la stanchezza ha fatto raramente capolino, tante erano la voglia di finire il lavoro in scaletta e l'adrenalina in circolo. Teniamo le dita incrociate. Il venerdì 17 è lentamente scivolato nel sabato 18, lasciandomi poche ore di sonno, comunque mal spese. Adesso ho la testa un po' pesante e poca voglia di fare quello che dovrei. Quando mi alzo dalla sedia, mi ritrovo davanti LUI e mi meraviglio. Non trovo termine più adatto per spiegare la mia reazione: è stupore. Mi domando "ma cosa ci fa qui, questo essere puzzo-puzzo-puzzolente?!" e guarda come se la dorme alla grossa, mentre io perdo tempo a scrivere queste righe e fuori diluvia!
A mezzogiorno apro il giornale e trovo la notizia dei morti in Libia, davanti al consolato italiano. Leggo solo i titoli e guardo la foto del ministro Calderoli. Avevo appena finito di parlare male di un ministro leghista ed ecco che cosa succede! Avanzo modestamente una proposta: è ben nota la simpatia della signora Mondaini per Berlusconi. Bene (cioè, male): se la destra dovesse, malauguratamente, vincere le elezioni, non potrebbero assegnare un ministero a Sbirulino? Pagliacci per pagliacci, almeno Sbirulino è innocuo!