Eitim (hey, TIM!).
Ultimamente ripeto spesso la frase "pare Montalbano", a indicare una situazione, un luogo, un'atmosfera appunto montalbaniani (nella versione televisiva, per essere precisi). Era il refrain a Monterosso e a Malta: "pare Montalbano!". Ho però scarsa dimestichezza con gli uomini in divisa, anzi cerco di tenermi a debita distanza. L'unica volta che sono andato in caserma è stata una quindicina di anni fa quando fui convocato per confermare la scelta del servizio civile (o tempora!). L'unica volta prima di oggi. Questa sera ci sono stato per denunciare un furto, di cui sono stato vittima, anche se, a rigor di logica, l'oggetto in questione non è stato rubato a me. In breve: mesi fa ho sottoscritto un contratto Business con TIM - abbindolato dalla beltade di Adriana Lima, non mi vengono in mente altri motivi sufficientemente validi - per avere uno smartphone Treo 650. Dopo alcune settimane mi è arrivata la SIM, mentre il dispositivo non mi è mai stato recapitato. Ho atteso un periodo che considero più che sufficiente, poi ho iniziato a chiamare la TIM e ho deciso di chiedere il recesso del contratto. Ieri mi ha telefonato un impiegato della TIM per dirmi che devo denunciare il furto ai carabinieri e inviare la denuncia a loro, via fax. Gli ho fatto presente che il prodotto non è stato rubato A ME, ma A LORO, non essendo MAI arrivato nelle mie mani e quindi non essendo mai stato mio. L'impiegato ha insistito e quindi oggi l'ho accontentato. La sorpresa è stata che i carabinieri mi hanno dato ragione, confermando che la denuncia deve essere esposta della TIM, alla quale è stato rubato lo smartphone. E mo'? Li faccio chiamare da Catarella??
Montalbano sono!
Gattopoltrone?
Lo so: l'aggiornamento del blog lascia molto a desiderare (eufemismo per dire che il blog è fermo da giorni). Il problema è che sono super-impegnato e non trovo il tempo neppure per lisciarmi il pelo - o farmelo lisciare, che preferisco. Sto anche considerando di mandare in vacanza il vecchio Buonaparte... per cedere il posto a una new entry. Sono indeciso. Chissà se l'aria mediterranea mi porterà consiglio.
A presto (più o meno), cari miei dodici lettori.
Valli del pensiero occidentale ©.
Ho mille cose da fare e purtroppo mi manca il tempo per aggiornare il blog (non che mi siano giunte lamentele da parte di lettori in crisi d'astinenza...). Da mesi, tuttavia, mi frulla nella testa l'idea di aprire una nuova rubrica, dal sarcastico titolo di "Valli del pensiero occidentale". Il termine occidente va tanto di moda al giorno d'oggi perchè ha il potere di esprimere in una parola solo tutto ciò che consideriamo buono: la libertà è occidente, la democrazia è occidente, la pizza è occidente, il liberismo è occidente, il tanga è occidente (il velo, invece, è oriente), la patente alle donne è occidente, la satira è occidente, and so on. Frulla che ti frulla, la dichiarazione odierna dell'onorevole Casini, presidente della Camera dei Deputati, mi ha convinto che non posso rimandare in eterno. Le sue parole si meritano l'onore di aprire "Valli del pensiero occidentale". A margine della tragica uccisione di Tommaso, il nostro (il vostro) se ne è uscito con:
"Credo che se oggi tutti noi non fossimo cristiani, saremmo veramente favorevoli alla pena di morte".
Traduzione: cerco di intercettare i voti della destra forcaiola senza però perdere quelli dei cattolici moderati. Che è un po' come dire: se Azzurra Caltagirone non avesse uno dei patrimoni più appetibili del Regno (ops, della Repubblica), forse non avrei divorziato da mia moglie, alla quale mi sono unito nel vincolo del matrimonio secondo i dettami di Santa Romana Ecclesia (i quali prevedono l'indissolubilità di detti legami). Il che - chiudo - non è esattamente un bell'esempio di coerenza per un politico che fa della fede cattolica la propria bandiera.
In un giorno di dolore e lutto come quello di oggi, magari, sarebbe stato meglio meditare. In silenzio.