Inurbato.
Attualmente Gattomaldy è nell'Urbe.
Gatos en las columnas asombradas
(Rafael Alberti)
Fratelli bandiera.

Mentre guido o cammino, cerco su balconi, terrazze, terrazzini, sottotetti abusivi, finestre, persiane, antenne e quant'altro il nostro tricolore. In questi giorni sventolano numerosi. Provo a ricordare quali e quanti di questi fossero esposti due mesi fa, per ricordare e celebrare la Liberazione. Mi pare di individuare poche coincidenze. Siamo davvero un paese così diviso? (Siamo davvero un paese, a prescindere?) Ci vuole un rigore all'ultimissimissimissimo minuto per farci (farvi) sentire italiani?
PS: la foto del tricolore viene dalla CIA.
De senectute.*
Negli ultimi tempi è particolarmente vivace la polemica sull’età anagrafica della classe politica italiana: i “nostri” uomini di potere, ancorati alle poltrone che contano con la forza delle piovre più accanite, sarebbero troppo vecchi per interpretare i bisogni della società e, conseguentemente, guidare i necessari cambiamenti. A me pare una stupidaggine (stavo scrivendo “una cagata”, ma mi sono fermato prima). Mi reputo sufficientemente intelligente da sapere che i politici – così come i partecipanti di tutte le altre categorie – non si giudicano dall’età, dal sesso, dal colore della pelle e da altri elementi “esteriori”, bensì dalle loro azioni. Avere un sindaco donna è una conquista sociale e culturale, se il sindaco in questione è la Moratti? Per me no. Avere un giudice della corte suprema di colore, è una vittoria se il giudice in questione è più reazionario dei suoi colleghi bianchi? Per me no. Un governante di cinquant’anni è meglio di uno settanta, se il primo è, per esempio, Gasparri, classe 1956? Per me no. Eppure ho 35 anni, non sono un conservatore e non ho motivi particolari per preferire gli anziani ai giovani. Ultima considerazione: l’idea di avere tra le palle un politico di quarant’anni per i prossimi quaranta mi spaventa di più che vedere all’opera i soliti noti.
* Sulla vecchiaia.
Toilet.

Un lavoro del piffero mi lega alla sedia, costringendomi a rimandare il ritorno a casa. Il capo di cui sotto l'ho incontrato di nuovo ai servizi. Lui usciva dal bagno delle donne...
Posso resistere a (quasi) tutto.

Prima avevo i coglioni girati e pensavo che la situazione non potesse peggiorare. Ho saltato il pranzo. Cinque minuti fa vado alla macchinetta a prendere il caffè. Attorno a me c’è una buona percentuale dell’azienda, almeno di quella che non è fuori a fare
E pensare che tecnicamente io mi sono licenziato tre mesi fa.
Adesso salgo in macchina e torno a casa. Posso sopportare tutto, ma non le frasi fuori luogo.
Stop. Dimentica.
Oggi ho i coglioni girati (per usare un eufemismo). Accumulo nervosismo in dosi industriali e non mi fa bene. Allora mi fermo un attimo e ascolto il canone.
Vayomer Elohim yehi-or vayehi-or*.

Ho trascorso il pomeriggio di sabato ad aggiustare la tapparella della sala. Per essere preciso, ho passato il pomeriggio ad aiutare un mio vicino di casa (in realtà lui vive due piani sotto di me) che cercava in tutti i modi di sistemarmi la tapparella in questione. Lui fa il fabbro, io tutt’altro. Siamo partiti speranzosi, ma già dopo cinque minuti io mi figuravo prospettive catastrofiche. Mettevo già in conto un esborso clamoroso per l’intervento di un tecnico specializzato o l’umiliazione di dover attendere il ritorno dal mare di mio suocero, a fine settimana. È bastato un giorno con la tapparella forzatamente abbassata per sclerare. Entrambi (io ed MM) ci siamo accorti di quanto la luce naturale influisca positivamente sull’umore e la sua mancanza provochi sensazione di prigionia coatta. Dopo due ore di prove, fallimenti, saliscendi dalla scala e dalla sedia, un paio di pantaloni strappati, una caduta a piombo della tapparella e altre mirabolanti imprese, i nostri due eroi sono riusciti nell’impresa e la tapparella è stata finalmente ripristinata. In realtà una mezz’oretta prima io ero riuscito a sistemarla alla bellemeglio, avvolgendo la corda attorno alla ruota e fermandola con un nodo. Il problema era che la tapparella rimaneva abbassata per circa 20 centimetri, non riuscendo a risalire completamente. Quello che a me sembrava un dignitoso pareggio, al mio vicino di casa appariva come un’ignobile resa alla malefica tapparella. Ha quindi sciolto il mio nodo e proseguito nei suoi esperimenti, finché non è riuscito ad avere la meglio sugli elementi avversi.
* Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu.
Unicuique suum.
A ciascuno il proprio tipo. Questo è il mio (uno dei miei, perlomeno).

Ciao, ciao, piccola Kate!
Kate Moss è stata prosciolta dall'accusa di uso illegale di cocaina. Può quindi tirare un sospiro di sollievo.
Ma che bel periodo! (mediterraneo)
"Il 29 aprile 1827, lavata da una notte di pioggia, Algeri si mostrava tutta bianca, tanto da sembrare incandescente nel fuoco del sole. Edificata come un anfiteatro su una vasta baia aperta a nord, era circondata da altissime mura, fino alle estremità dei monti che
Luigi Pateri, Il generale francese, Robin, pag. 131
"L'eterna giovinezza del Mediterraneo..." sento già profumo di mare.

PS: vabbè, sembra un po' la pubblicità della vasella, ma questa foto storica illustra bene il fascino di Algeri. (la foto viene da qui).