martedì, 30 gennaio 2007, ore 13:26

Ri-viste.

Marengo

Venerdì scorso sono andato a prendere i resi col furgone (mi tocca anche questo, cara Impa). L'omino ha caricato il primo bancale e poi il secondo; per spingerlo in fondo, ha sollevato un terzo bancale depositato lì vicino (tra le centinaia, se non migliaia di bancali presenti in tutto l'immenso capannone) e l'ha utilizzato come "prolunga" delle zanne del muletto. Sono rimasto sorpreso quando ho visto il titolo del periodico: CM. Ho detto all'omino: "C'è dell'ironia in tutto questo". E lui: "Perchè?". Ho risposto: "Perchè prima lavoravo per quella rivista..."

Ieri sera, andando al Blum, una volpe mi ha attraversato la strada. Una volpe! A 100 metri da casa mia!! Subito ho pensato a Marengo 1 che MM ha abbandonato distrattamente sull'aereo a Beauvais. Marengo 1 è viva e lotta insieme a noi (e a Marengo 2).

buonaparte
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

giovedì, 18 gennaio 2007, ore 12:19

Eppibördei!!!

Oggi l'erede compie un anno!!!

Per festeggiarlo riproduco qui i soprannomi che finora si è meritato sul campo:

-         Avanzodibalena
-         Puzzopuzzolente
-         Ammasso di grasso
-         Essere inferiore
-         Nemico del popolo
-         Pistulin dell’ostrega
-         Distruttore d’imperi
-         Marmo cipollino
-         Porcello col patello
-         Piccolomini
-         Testuggine pelosa

Tanti auguri, mostriciattolo! E ricordati che mi devi sempre 35 euri per la multa che mi hai fatto prendere l'anno scorso, fuori dall'ospedale...

buonaparte
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :

venerdì, 12 gennaio 2007, ore 13:29

Sullo stomaco.

Ho appena finito di pranzare. Ma ho un peso sullo stomaco. Di regola non leggo la cronaca nera, la ritengo una forma distorta di giornalismo (ma qui si aprirebbe una parentesi troppo lunga e non è il caso). Oggi nel nostro ristorante (ti ricordi Impa?) mi hanno messo nel tavolo in fondo, nell'angolo - "comunella" l'ha chiamato la capa. Aspettando il controfiletto al pepe verde ho letto il Corriere, partendo ovviamente dalle pagine della cultura. Poi sono arrivato alle prime pagine, dedicate alla strage di Erba. So quello che ho sentito da telegiornali, radiogiornali e visto sui titoli dei quotidiani. I particolari li ignoravo e in gran parte continuo a ignorarli. Non sono interessato a queste storie. Ma oggi ho letto metà articolo, fino alla descrizione dell'omicidio di Youssef (un nome bellissimo, uno dei miei preferiti - Youssef - Yusuf - Giuseppe; uno dei miei personaggi biblici preferiti. Che caratterino, Giuseppe. Il principe dei paraculi. Basta leggere i pochi capitoletti della Genesi o la tetralogia di Thomas Mann). Poi mi si è bloccato lo stomaco. Non si può piantare un coltello nella gola di un bimbo di due anni. Non si può. Mai. Sto male. Mi viene da piangere, ma sono in ufficio, circondato dalle colleghe che mangiano la pizza (due le hai presenti, Impa).

Ho pensato: che mondo di merda! Ma subito mi sono corretto: il mondo è bellissimo. E' la gente che è di merda; almeno una buona parte.

Ti sia lieve la terra, piccolo. 

buonaparte
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :

giovedì, 11 gennaio 2007, ore 12:09

Cozze e nebbia.

Siamo alle cozze e la nebbia, almeno fino a qualche ora fa, ricopriva la piana padana (alma mater). Mentre uscivo dal telepass, la radio trasmetteva questa perla:

ho già coperto gli agrumi
mentre ho il cuore in frantumi

Ignoro il nome del cantante. Per fortuna.

Di ieri la notizia che quello di Ustica è da classificare come caso di suicidio di massa.

Siamo alle cozze, appunto. 

buonaparte
P.link ¦ commenti (7) ¦ commenti (7)(popup)
categoria :

martedì, 09 gennaio 2007, ore 14:22

Twin Pacs (ovvero Pensieri sparsi in tangenziale)

Strano viaggio in tangenziale, questa mattina. Sono partito all'alba (prima dell'alba) per evitare il traffico dei pendolari e invece ho impiegato più tempo di ieri che avevo scelto una partenza full-immersion. Misteri del traffico. Su CircuitoMarconi c'era la quotidiana rassegna stampa: il papa è tornato a criticare i pacs - invero, a dire dello speaker, all'interno di un lungo e articolato discorso sulla fame nel mondo. La notizia collegata era che la Bindi e la Pollastrini presenteranno due proposte diverse di unioni civili. 

Facendo zapping sono capitato sulla canzone di Twin Peaks. Guardo il display e vedo scritto RadioPadania. Mi torna in mente il nano - non ricordo che ruolo avesse nella storia, non ricordo nemmeno che senso avesse la storia, se ce l'aveva - che ai tempi trovavo molto somigliante a Beniamino Placido. Il quale, a sua volta, aveva scritto un pezzo sulla miniserie dedicata all'omicidio di Laura Palmer (e ziocantante, alla fine della fiera, chiccazzzhaammazatolaurapalmer??). Mi ricordo che Placido faceva notare che peak in inglese significa anche orgasmo: quindi orgasmo doppio.

E il pezzo seguente, sempre su RadioPadania? Emozioni di Lucio Battisti. E guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire. Qui mi è tornata in mente l'estate scorsa, quando viaggiavo su un pulmino verso la Piccola Petra, in Giordania. L'autista voleva farci ammirare lo splendore delle stelle e viaggiava a fari spenti. E io cantavo Battisti per ricordargli che no, non è tanto difficile morire per un frontale. Neppure in Giordania.

E il pezzo seguene, sempre su RadioPadania? Va' pensiero! E qui invece mi è tornato alla mente il mio primo Nabucco, qualche settimana fa a Budapest. Una delle rare volte in cui mi sono sentito fiero di essere italiano: il teatro rimbombava di applausi, battuti ritmicamente. Dietro avevamo (io e Mimìayuara) una coppia di inglesi, accanto due francesi. Tantissimi ovviamente gli ungheresi, qualche altro italiano oltre a noi, giapponesi. Il mondo della cultura non conosce barriere. E allora, va' pensiero!

buonaparte
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :

venerdì, 05 gennaio 2007, ore 13:06

Gatto ricco.gattoricco

E' finito il 2006 ma rimaniamo sempre in ambito bestiale. Leggo da Repubblica online che in Australia una tipa è riuscita a farsi fare una carta di credito per il proprio gatto. Siamo a cavallo, direbbe qualcuno.

Una carta di credito al gatto. Succede in Australia, dove una banca ha candidamente ammesso di aver approvato la richiesta della padrona di Messiah - il gatto nella foto - che aveva fatto domanda all'istituto di credito di una carta aggiuntiva appoggiata alla sua, ma a nome del suo micio, per mettere alla prova i sistemi di protezione di identità. A sorpresa, la banca ha accettato la richiesta e al gatto è arrivata la sua Visa regolare. Limite di utilizzo: 3300 al mese.

La cosa che mi sconvolge di più (mi correggo: l'unica cosa che - ormai - mi sconvolge) è che il gatto ha avuto un limite di utilizzo più alto del mio!!! Eccheggggattto!! Stavo scrivendo un'altra parola, ma sono un signore. 

buonaparte
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :