lunedì, 26 marzo 2007, ore 18:11

Hai tre coccodrilli (vivi) sotto il vestito...

coccodrilli
o sei solo contento di vedermi? La notizia dal sito del Corriere è qui.
buonaparte
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

lunedì, 26 marzo 2007, ore 16:13

Passato: Galli e Americani

trecento

Riporto dal sito del Corriere il Calendario odierno di Ernesto Galli Della Loggia, intitolato Passato e futuro:

"Trecento: dopo Mission, dopo la guerra di Troia, dopo le imprese di Alessandro e quelle del Gladiatore, ecco con la battaglia delle Termopili l'ennesimo film americano dedicato alle vicende fondative dell'Occidente. Bello o brutto, un altro film storico: mentre il cinema europeo — salvo il tema fascismo/antifascismo e qualche puntata casuale qua e là — sembra volersi tenere perlopiù lontano dal territorio della storia. Perché ciò accade? Perché agli europei sembra che del proprio passato non interessi più niente?
Avanzo un'ipotesi: perché non sanno che cosa farsene. Del passato, infatti, ci si interessa soprattutto quando si ha un presente, e insieme quando s'immagina di avere un futuro, quando per l'appunto, come si dice, ci si sente nella storia con una parte da svolgere. Ma è proprio un sentimento del genere che oggi manca agli europei.
Ed è questo il problema, perché è quel sentimento che fa nascere una Costituzione, non viceversa".

Tra i vizi che posso ammettere pubblicamente annovero quello di cedere alla lettura - ma solo occasionale! - dei pezzulli di EGDL sul Corriere. E' una forma blanda di masochismo, sapendo in anticipo che quello che leggerò mi urterà i nervi o mi parrà del tutto campato in aria. A ciascuno il suo cilicio (o silicio). Anche in questo caso mi pare che EGDL dica una castroneria, giusto per timbrare il cartellino di antieuropeo "ma come sono bravi gli americani che fanno tutto meglio di noi europei che siamo al tramonto, sopraffatti dai musulmani". La mia idea è che gli Americani facciano film di storia:
1) perchè hanno l'industria cinematografica più imponente del pianeta, che fa film su TUTTO: gatti che parlano, donne che guidano, vampiri e pipistrelli, uomini in calzamaglia, casebianche distrutte dagli alieni and so on. Perchè NON sulla storia?
2) perchè di storia loro ne hanno pochina, rispetto a noi brutti, vecchi e rimbambiti europei.

Che poi 300 sia un film storico... Lasciamo perdere. Un qualsiasi liceale - ma che dico? uno che abbia fatto almeno il ginnasio - prova imbarazzo a vedere una qualunque scena dei vari Gladiatori e Troie (absit iniuria verbis, dicevano i Nostri). Quando poi il Pelide Achille si vede imporre il duello col fiero TESSAGLIANO, si odono due tonfi secchi: sono le nostre palle - ops! - cadute per terra. Caso emblematico di analfabetismo storico di ritorno. I responsabili del doppiaggio avranno visto troppi film ammmericani di "storia".
Aridatece Maciste!
 

buonaparte
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
categoria :

giovedì, 22 marzo 2007, ore 13:00

Cuore nero

Libero

Sono uno tra i tanti (credo) che ricordano con nostalgia il vecchio Cuore, quello che fulminava con titoli del tipo: "Totò Riina tradito dalle targhe alterne!".
Passo tutti i giorni in edicola e vedo che il posto del celebre foglio verde è stato preso da Libero. Un Cuore nero...
Purtroppo però non mi fa ridere. E a che serve un giornale satirico se non fa ridere??!! 

buonaparte
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria :

mercoledì, 21 marzo 2007, ore 10:04

Non solo giudici a Berlino

orsetto

Dal sito di Repubblica: "Si chiama Knut ed è un orsetto polare che vive nello zoo di Berlino, "adottato" dopo la morte della sua mamma. Da quando il 2 marzo scorso la stampa ha diffuso le foto e la storia di Knut non c'è stato solo chi si è intenerito. Un attivista dei diritti degli animali, infatti, il 19 marzo è intervenuto sostenendo che l'orsetto starebbe meglio se non fosse sopravvissuto alla mamma, costretto com'è a vivere prigioniero e allevato da esseri umani. Per adesso la sua unica compagnia è un orsacchiotto di peluche".
Come si vede, a Berlino non ci sono solo giudici, ma pure imbecilli...

buonaparte
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

venerdì, 09 marzo 2007, ore 13:20

Ventisette (le mimose e il voto)

Ieri sera un venditore di mimose è stato investito e ucciso a Sesto San Giovanni. Aveva 27 anni e veniva dal Bangladesh, arrivato in Italia chissà in che modo e con chissà quali speranze di una vita dignitosa. E invece è morto in una strada di Sesto, a migliaia di chilometri da casa sua e probabilmente da gran parte della sua famiglia - se non da tutta.
Certamente i problemi delle donne sono tutt'altro che risolti, ma almeno in Italia - forse - sarebbe più utile dedicare le risorse spese a vario titolo per l'8 marzo per contrastare in modo più efficace la povertà degli immigrati che ci circondano, anche se preferiamo ritenerli "invisibili".
Che il Senato della Repubblica (e con lui il governo) sia in mano a un paio di senatori eletti nelle circoscrizioni estere non è soltanto il frutto di una legge elettorale che lo stesso ideatore ("ideatore" mi pare una parola eccessiva...) ha definito una "porcata", ma è soprattutto il segno che il sistema non funziona. A mio modesto parere, è molto più logico, etico, pratico e corretto che votino gli immigrati regolari in Italia. Lo dicevano già gli Americani - quelli di una volta - no taxation without representation. Chi paga le tasse in Italia, voti per il parlamento italiano. E' semplicissimo, no?

buonaparte
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria :

domenica, 04 marzo 2007, ore 18:49

Trentasei

Gonzalo Jiménez de Quesada era stato preparato alla professione giuridica, la professione che a detta di Filippo II crea le dispute dove prima non ve n'erano. I sueños dorados, i sogni incentrati sull'oro, gli si affollavano nella mente sin da quando si occupava dei codici. Aveva raggiunto l'età - aveva allora trentasei anni - in cui la maggior parte degli uomini incomincia a pensare a una rendita sicura e ai tranquilli piaceri del focolare domestico. Lui, invece, sognava a occhi aperti, chiedendosi come avrebbe condotto un'armata di uomini "tutti bramosi di scoperte", attraverso i territori che portassero al Regno dell'Oro.

Victor Von Hagen, L'Eldorado, BUR, p. 115

buonaparte
P.link ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria :