martedì, 31 luglio 2007, ore 14:16

Il (suo) viaggio è iniziato

RumizE' iniziato domenica il Rumiz-tour del 2007, quest'anno sulle orme nientemeno che di Annibale, il nemico pubblico numero uno. La prima puntata è scaricabile, in formato PDF, a questo indirizzo.
La presentazione dell'intero reportage, che verrà pubblicato quotidianemente per gran parte di agosto, ha per scenografia i picchi delle Alpi Cozie. Il primo personaggio a finire sul taccuino del Nostro è Paolo Henry, seguito a ruota dal fotografo Paolo Siccardi, Albano Marcarini, Alberto Conte, "super-esperti di sentieri", e Marco Samek. Che ci fa la comitiva sul Col Clapier? E' in cerca del passaggio alpino utilizzato da Annibale nella sua discesca in Italia.
Rumiz mette già le mani avanti: forse il condottiero cartaginese non è un uomo, ma una malattia capace ancora di contagiare dopo ventidue secoli. I passi alpini proposti da generazioni di storici sono una ventina, mentre la bibliografia dedicata ad Annibale vanta ormai novecento titoli, a conferma dell'interesse per l'acerrimo nemico di Roma.
L'identificazione del passo è comunque del tutto superflua, un semplice dettaglio: "i viaggi, in fondo, sono fatti per confermare i miti, non per demolirli".
La comitiva attende all'ascolto dei passi polibiani relativi al passaggio alpino (Polibio III,53,9), quando spunta una fila di alpini della Scuola Militare di Aosta. Poco dopo giungono anche due ragazze che hanno intrapreso la Via Francigena a cavallo.
Il Nostro è "risucchiato dalla storia": "tutto mi porta alla stessa conclusione. Le Alpi, da sole, non hanno senso. Devo fare il viaggio per intero. 'Parti per Cartagine - intima Henry - e segui Annibale fino alla fine'".
Mille indizi sembrano ricordare il cartaginese: il simbolo dell'elefante su un depliant, lo striscione anti-TAV col disegno di Annibale, il nome di un centro commerciale, la zanna di un elefante ritrovata dai partigiani nel '44...
La decisione è presa, ma rimangono dei dubbi: "che senso ha, oggi, rifare la strada di uomo su cui sono stati scritti migliaia di libri? Non so cosa mi spinge ad andare. Navigo su Internet, scopro che l’Italia è piena di luoghi col suo nome. Dalle Alpi alle Calabrie, una miriade di “Ponti di Annibale”, “Campi di Annibale” o “Fonti di Annibale”. Il motore di ricerca disegna un’epidemia di toponimi. Incredibile: a secoli dall’evento, nel Medioevo o in pieno Rinascimento, si battezzavano ancora luoghi col suo nome. Cosa vorrà dire? Lui non può essere andato dappertutto. E allora? Forse è riuscito nell’impossibile: lasciare segni di sé anche dove non è mai stato."
Un'illuminazione soccorre il nostro reporter: "non sono sulle tracce di un uomo, ma di una leggenda. Non devo cercare un itinerario preciso, ma il big-bang di un evento planetario che ha segnato la carne del Paese". Segue...
buonaparte
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lunedì, 30 luglio 2007, ore 12:38

Sentinella, quanto resta della notte?

Apollo_soleSo che l'ora più buia è quella che precede l'alba...ma quanto minchia dura quest'ora?!!! I sessanta minuti sono trascorsi da un pezzo e ancora Febo Apollo non si vede. Pollon, sveglia, ti prego, quel rimbambito di tuo padre!
buonaparte
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giovedì, 26 luglio 2007, ore 12:58

I Vicerè
VicerèOttant'anni fa, come oggi, moriva a Catania Federico De Roberto. L'anniversario è un'ottima occasione per intraprendere la lettura del suo capolavoro, I Vicerè, acquistato mesi fa nell'edizione proposta da Repubblica.
buonaparte
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mercoledì, 25 luglio 2007, ore 13:41

Dishonoris causa

Leggo su Repubblica di oggi che il ministro Mussi ha annullato la laurea honoris causa a Lionella Ligresti (figlia appunto di Ligresti, basta il cognome per capirsi). Il Rettore Pelizzetti ha dichiarato di aver ricevuto un’ora prima della cerimonia di consegna lo stop del ministro, decidendo di procedere comunque non sentendosela di rovinare la festa alla candidata. Al giornalista che gli chiede se le lauree honoris causa non siano state concesse con troppa facilità, il Rettore risponde all’italiana: “è la prima in Italia che viene bloccata. Vogliamo parlare delle altre concesse?”. Come dire: l’hanno data a cani e porci, un cane o un porco in più non farebbe differenza, dove sta il problema?! La difesa all’italiana non è il catenaccio, è appunto l’intramontabile lagna del “lo fanno tutti”. Revocata la laurea alla Ligresti, non si potrebbe far trentuno e pensionare cotanto Rettore?

buonaparte
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martedì, 24 luglio 2007, ore 10:44

La PapiMobile

PapiMobileMM ha deciso di straziarmi il cuore. Come ho scritto, lei si trova al mare con Avanzodibalena. Ecco cosa mi scrive negli SMS che mi manda, mentre fatico e travaglio nel piano padano (dammi una mano, dammi una mano a incendiare il piano padano). “Quando vede una KA, dice papà. È un amore…”. “Quando passiamo di fronte al nostro bar della colazione vuole sedersi e dice papà”…
Il mio cuore di papino gocciola sangue.

buonaparte
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lunedì, 23 luglio 2007, ore 13:50

Omsuitom

casa_satellite_2

Dal sette/sette/sette (data del tutto casuale, ma perfetta per aiutare la memoria) ci siamo trasferiti nella nuova casa. Manca ancora qualcosa e siamo praticamente isolati, essendo tra i pochissimi a esserci trasferiti in quello che a tutt’oggi assomiglia di più a un cantiere che a un complesso residenziale. Stanotte, per la prima volta da oltre due settimane, sono quasi riuscito a dormire come si deve, pur essendo a casa da solo. MM e Avanzodibalena sono al mare, a mostrare le chiappe chiare.

buonaparte
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